Università per solitari

APERTURA

Francia

Università per solitari

In Bretagna un medico con la passione delle regate ha creato una scuola di vela per competizioni oceaniche dove prepararsi su tante materie: navigazione astronomica, meteorologia alimentazione, emergenze e costruzione navale.

Douarnenez è un piccolo e suggestivo porto bretone situato sulla costa estrema della Bretagna, quella che penetra come un dente affilato nell’Atlantico. In effetti, per quanto costretto tra baie, insenature, isole e isolotti, l’oceano che bagna queste sponde è quello vero, insidioso, energico, che viene da lontano. Ed è proprio il rapporto intenso con l’oceano a caratterizzare questa terra aspra e i suoi abitanti dal carattere fiero, per lo più pescatori. Barche, arte marinaresca, navigazioni a vela, qui sono pratica e cultura quotidiana. Anche come disciplina sportiva. La baia di Douarnenez, infatti, oltre a ospitare celebri regate come il Circuit Gran Prix dei 60 piedi Imoca, il Defi Petit Navire e il Mini Fastnet, che vedono in gara i più forti skipper internazionali, ogni anno accoglie migliaia di appassionati che da queste coste assistono al passaggio delle flotte impegnate nelle competizioni atlantiche (Route du Rhum, Transat Jacques Vabre, Mini Transat) o nei giri del mondo (Vendée Globe, Velux 5 Oceans, Volvo Ocean Race, etc.).

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 Qui si impara ad affrontare da soli l’oceano

Non poteva allora che nascere in un contesto simile una scuola di vela dedicata all’oceano e a coloro che lo sfidano, da soli, per il gusto dell’avventura e in nome dello sport. Si chiama “Pôle Douarnenez 6,50” ed è un centro di addestramento alla navigazione sportiva d’altura in solitario a bordo dei Mini 6,50, la classe che costituisce il trampolino di lancio perle grandi competizioni oceaniche.  Il suo obiettivo, infatti, è quello di fornire ai velisti che intendono cimentarsi con questo tipo di competizioni, le competenze specifiche in termini di allestimento dello scafo e delle attrezzature, le tattiche di regata, la meteorologia, la preparazione atletica, l’alimentazione, la gestione del sonno, la risoluzione dei problemi tecnici. Oltre agli allenamenti veri e propri con lunghe navigazioni in qualsiasi condizione di vento e di mare.

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L’idea è di un medico appassionato di regate

L’idea di questa scuola, che in Francia è unica nel suo genere, è venuta nel 2004 a Eric Bauwens, un medico di 46 anni con la passione per la vela e le traversate oceaniche, e all’inizio ha preso corpo come una sorta di iniziativa tra privati. Bauwens, infatti, voleva prepararsi per partecipare alla Transat 6,50 (da La Rochelle, Francia, a San Salvador de Bahia, Brasile) di quell’anno e cercava persone con cui condividere esperienze e allenamenti. Al suo appello risposero altri appassionati come lui, tutti velisti non professionisti, ma con le stesse suggestioni oceaniche e già tante miglia alle spalle. Nacque così questo team che attualmente conta undici skipper, compresa una donna, ciascuno con la propria barca pronta a regatare e competenze veliche specifiche in vari settori. Il centro si appoggia al circolo nautico Winches Club de Douarnenez che fornisce l’ormeggio, i servizi, le strutture e i locali per i corsi e la preparazione tecnica. Il costo dell’addestramento è di 1.000 euro l’anno, per almeno due anni, e comprende il posto barca e l’accesso a tutti i servizi.

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Studiare meteorologia, avarie, alimentazione e gestione del sonno

Il corso di base prevede venti giornate di navigazione d’altura, dieci dedicate alla meteorologia, dieci sul pronto soccorso, la sicurezza e la sopravvivenza in mare. Accanto a queste materie, inoltre, la scuola offre corsi personalizzati sulla navigazione astronomica, la costruzione navale, taglio delle vele, le riparazioni d’emergenza, l’alimentazione, la gestione del sonno, etc. La forza di questo centro tuttavia va oltre le lezioni e sta nella condivisione delle esperienze tra i partecipanti e gli skipper, istruttori, tecnici, nel pieno spirito solidale che caratterizza da sempre i velisti che gareggiano sui Mini. I requisiti per iscriversi al Pôle Douarnenez 6,50 non sono semplici: occorre avere un buon curriculum velico di regate e navigazioni d’altura, un programma degli impegni per i quali ci si vuole preparare e una forte motivazione. L’oceano da soli, a bordo di un guscio, e la lotta contro il tempo e gli avversari, richiedono molta fatica, dedizione e una buona dose di coraggio.