Roberto Ricci

Attrezzature

Linee RRD: la rivoluzione si chiama “Rigid Thread Lines”

Dopo un lavoro di studio e ricerca durato diversi anni Roberto Ricci Designs ha messo a punto le Rigid Thread Lines, una formula innovativa di linee realizzate in fibra sintetica, rigida e ad alto modulo, che rappresentano lo stato dell’arte di questo prodotto a livello mondiale. Ce le spiega lo stesso Roberto Ricci in un’interessante intervista.

L’evoluzione dell’attrezzatura da kitesurf negli ultimi anni ha fatto passi da gigante in termini di materiali, design e concept. Una ricerca continua che vede i vari brand del mercato costantemente impegnati nello sviluppo di prodotti sempre più efficaci a livello di prestazioni, linee, ergonomia, aspetto e stile. Studi di progettazione e factory si concentrano soprattutto su ali, tavole e barre. Meno attenzione sembra invece rivolta a un altro elemento dell’attrezzatura, altrettanto fondamentale: le linee della barra. Queste costituiscono un fattore cruciale nel controllo di un’ala attraverso la barra di pilotaggio e ne influenzano enormemente le performance, oltre a essere soggette a notevoli carichi in gioco sia in navigazione che durante le manovre. Questo spiega come le linee siano la parte dell’attrezzatura più esposta a usura e, nel peggiore dei casi, a rotture.

I produttori che oggi vogliono offrire linee efficaci, dalle alte prestazioni, al passo con i tempi e la tecnologia, non possono partire che dalle esigenze specifiche di questo sport e dei suoi praticanti evitando di riciclare concetti, materiali e sistemi di produzione presi in prestito da altre discipline. Seguendo questi principi il team di Roberto Ricci Designs ha messo a punto le Rigid Thread Lines, linee di nuova concezione realizzate in fibra sintetica dalle fantastiche caratteristiche e qualità tecniche. A spiegarle in dettaglio è lo stesso Roberto Ricci, titolare di RRD, che abbiamo raggiunto per questa interessante intervista.

 

– Roberto Ricci ogni anno RRD apporta modifiche alle barre, così come alle vele. Le linee invece erano sempre le stesse da 6 anni. Raccontaci come è nato lo sviluppo delle Rigid Thread Lines

«Lo sviluppo delle Rigid Thread Lines è stato interamente curato da Werther Castelletti, il designer di casa RRD, che ha messo insieme questa idea con un azienda italiana specializzata in linee. Con lui abbiamo creato una formula esclusiva per mettere a punto una barra da kite che a livello di evoluzione ad oggi rappresenta l’avanguardia mondiale. Abbiamo aspettato a lungo prima di modificare le linee perché volevamo essere certi al 100 per cento, anzi al 1.000 per cento, di creare un prodotto efficace e in grado di soddisfare le nostre esigenze. Attualmente dopo avere prodotto circa 1,5 milioni di metri di linee nel mondo siamo certi che il nostro prodotto è un riferimento indiscusso che ci permette di volare alto nel mercato globale».

– Roberto Ricci puoi descrivere in dettaglio i materiali con cui sono realizzate queste linee?

«Le linee sono realizzate interamente in Dyneema, una fibra sintetica ad alto carico brevettata dalla ditta Dupont qui in Europa e che negli Stati Uniti prende il nome di Spectra dal nome dell’azienda ononima che l’ha brevettata oltreoceano. La caratteristica di questo materiale è che presenta un’elevata resistenza alla trazione e una percentuale di allungamento prossima allo zero. Inoltre è alquanto rigida e resistente a tagli e abrasioni. Abbiamo sfruttato tali qualità tecniche per creare linee con fibre unidirezionali dal punto di attacco sulla barra fino ai tip del kite; questa posizione naturale e perfetta delle fibre permette alle linee di non disperdere tensione, un po’ come fossero dei cavi elettrici, di evitare torsioni e seguire esattamente la direzione delle forze in gioco tra il kite e la barra. Un’altra parte di lavoro estremamente importante è stata la realizzazione sempre in Dyneema della speciale calza rigida esterna la quale presenta una struttura compatta e micrometrica che protegge le linee da tagli e frizioni, previene quella sorta di peluria che ricopre dopo un certo tempo le linee tradizionali, riduce la formazione di nodi e allunga la vita delle linee».

– Roberto qual’è la risposta di queste linee all’esposizione prolungata ai raggi solari e al sale?

«Sole, sabbia e sale sono i peggiori nemici delle linee perché vanno a intaccare le proprietà fisiche e tecniche delle fibre: riducono la resistenza ai carichi, aumentano l’usura e compromettono la durata delle linee. Il sale influisce sull’allungamento delle linee perché si cristallizza al loro interno e quando le linee si allungano, per esempio durante un kiteloop, questi cristalli di sale impediscono alla linea di tornare nella posizione iniziale. Le nostre linee, al contrario delle normali linee intrecciate che propone il mercato soggette all’apertura dei trefoli con il tempo, sono completamente protette dalla calza esterna, esattamente come la copertura in plastica che protegge i fili di rame all’interno dei cavi elettrici. In questo modo le fibre in Dyneema non entrano mai in contatto con gli agenti esterni. In giro si vedono molti Brand che sistematicamente annunciano evoluzioni fantastiche delle proprie barre, salvo poi presentare delle linee intrecciate che si usurano facilmente. Credo che un approccio serio all’evoluzione delle barre non possa prescindere da un lavoro altrettanto scrupoloso di progettazione di linee efficaci e concepite rigorosamente per le esigenze di questo sport. In questi 6 anni noi di RRD ci siamo concentrati per sfruttare al meglio la tecnologia, i materiali e l’evoluzione in questo settore».

 

– Le linee sono prodotte in Italia, una scelta di sicuro a favore della qualità. Chi sono i vostri sviluppatori e chi i realizzatori?

«Lo sviluppatore di tutti gli aspetti è Werther, mentre circa la produzione delle linee posso solo dire che è interna alla factory di RRD».

– Quali sono i benefici di queste linee in condizioni radicali, come per esempio nei kiteloop del King of the Air?

«Direi che in questo ambito non ci sono grandi differenze in termini di prestazioni rispetto alle altre linee presenti sul mercato. Diciamo che il rider può avvertire un feeling più diretto con il kite rispetto ad altre barre proprio perché le nostre linee hanno un allungamento veramente minimo e quindi una risposta del kite più immediata e precisa ai movimenti sulla barra. In realtà i benefici possono essere frutto di valutazioni personali. Quello che è certo è che chi esce in condizioni radicali non ha bisogno di verificare dopo ogni session se le linee si sono allungate o rotte, perché questo è assolutamente improbabile».

– Nel Freestyle ci sono differenze di feeling, per esempio nell’eseguire il pop?

«Anche in questo caso direi che si percepisce un feeling più diretto con la barra e il kite risponde in maniera molto più precisa, senza ritardi e dispersioni di potenza, soprattutto quando si cambia direzione al kite».

– Pensi che ci sia ancora qualche margine di miglioramento in un prodotto già così ben riuscito? State studiando qualche nuova soluzione?

«No, abbiamo sperimentato linee con un diametro differente, più piccolo, siamo arrivati a ridurlo di più di un millimetro, in modo le linee siano ancora abbastanza resistenti, ma abbiamo capito che i vantaggi di questo tipo di linee sarebbe stato solo il peso ridotto, utile solo in caso di venti super leggeri, condizioni per il foil per esempio. Per il resto siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e orgogliosi di introdurre sul mercato un prodotto senza uguali».