Rifiuti a bordo: differenziare, proprio come a casa

01

Mare e ambiente

Rifiuti a bordo: differenziare, proprio come a casa

Nonostante i volumi contenuti per lo stivaggio dei rifiuti a bordo di una barca a vela, l’equipaggio dovrebbe impegnarsi ogni giorno nella differenziazione dei rifiuti e riciclare al massimo le materie prime imbarcate. Una pratica ecologica che preserva l’ambiente e migliora l’economia di bordo.

Anche su un’imbarcazione a vela è bene che l’equipaggio si impegni ogni giorno a differenziare la spazzatura. È vero che lo spazio a bordo è minimo e differenziare i rifiuti richiede maggiori volumi di stivaggio, ma è una pratica importante che oltre a ridurre le sostanze inquinanti immesse nell’ambiente, rispecchia un attitudine più generale a ridurre i consumi in barca, risparmiare energia e riutilizzare quanto più possibile le materie prime imbarcate: cibo, carta, plastica, alluminio, vetro, etc.

 02 POZZETTO

Contenitori appositi nei gavoni esterni

Bisogna allora organizzare la propria imbarcazione con contenitori e spazi appositi per ognuno di questi prodotti, per esempio un gavone a poppa. I rifiuti organici sono fonte di cattivi odori, soprattutto in estate, ma sono anche quelli di cui di cui ci si può liberare con più facilità, in quanto biodegradabili. Se si è in navigazione, lontano dalle coste, i resti del pasto possono essere gettati in mare. Se invece si sosta in rada, sarà opportuno chiuderli nei sacchetti e stivarli in un gavone esterno, al riparo dai raggi solari.

 04 PASTI

Anche per la carta tempi di smaltimento lunghi in mare

Quanto alla carta, è vero che i fazzolettini, la carta igienica, gli scottex, sono in gran parte biodegradabili, ma i tempi di smaltimento in mare sono lunghi e inoltre spesso questi prodotti sono trattati con coloranti o sbiancanti, meglio quindi non buttarli mai in mare. Per piatti, bicchieri e forchette, se non si vogliono usare quelli classici, si può ricorrere a vettovaglie riutilizzabili: in commercio esistono prodotti infrangibili che una volta lavati tornano nuovi oppure ottenuti da risorse naturali come il mais che si gettano con l’umido.

 05 SACCHETTO PLASTICA

Sacchetti di plastica: un rischio per tartarughe e delfini

Anche la plastica (bottiglie, flaconi, pellicole, vaschette, etc.) va conservata in un contenitore apposito, anziché gettata in mare, soprattutto i sacchetti che, oltre a degradarsi in tempi lunghi, vengono scambiati per meduse da tartarughe, delfini e balene, causando spesso la loro morte per soffocamento, senza contare che possono impigliarsi nelle eliche o nelle prese a mare di altre barche.

 03GAVONE INTERNO

Bottiglie, alluminio, farmaci e pile: smaltirle a terra

Le bottiglie di vetro, anche se non inquinano, sono ingombranti, pesanti e possono rompersi, ma buttarle è un vero spreco visto che sono totalmente riciclabili: meglio conservarle in uno spazio a prova di rollio e gettarle nei classici contenitori verdi una volta a terra. Altri scarti da conservare separatamente per lo smaltimento differenziato sono l’alluminio, i farmaci e soprattutto le pile e gli oli esausti.

Una volta in porto quindi tutta la spazzatura raccolta può essere scaricata negli appositi contenitori: meglio tuttavia sulla terraferma che nelle piccole isole, dove lo smaltimento è più difficile e costoso.