Kiter annegato allo Stagnone, si cerca la sua identità

Kiter annegato allo Stagnone, si cerca la sua identità

Ritrovato nel pomeriggio di martedì 11 settembre il corpo senza vita di un kiter nei pressi dell’isola di Mozia allo Stagnone di Marsala. L’uomo di circa 40 anni era ancora connesso alla sua attrezzatura, ma era privo di documenti e gli inquirenti sono al lavoro anche coinvolgendo la locale comunità di rider per risalire alla sua identità.

Nel pomeriggio di martedì 11 settembre un kiter è annegato nello Stagnone di Marsala, in Sicilia, uno degli spot italiani più celebri per la pratica di questo sport. Erano circa le ore 16,30 quando altri due rider hanno avvistato in acqua al centro della laguna, nei pressi dell’isola di Mozia, il corpo senza vita di un uomo ancora connesso alla sua attrezzatura e hanno lanciato l’allarme.

Recuperato in barca, è stato trasportato sul pontile storico dell’imbarcadero per Mozia dove sono intervenute le autorità marittime, le forze dell’ordine e un ambulanza del servizio 118. Gli assistenti sanitari hanno però solo potuto constatare il decesso del rider, mentre il medico legale avrebbe riscontrato che la morte sarebbe sopraggiunta intorno alle 14:30 circa due ore prima del ritrovamento.

Nessuna traccia di morte violenta, forse un malore

La giornata di martedì era stata caratterizzata infatti da un vento di Maestrale di 18-22 nodi che aveva cominciato a soffiare attorno alle 12. Il rider sarebbe quindi uscito in acqua poco prima. La vittima è un uomo di 40 anni, senza capelli, con il pizzo. Secondo quanto trapelato pare che non siano stati trovati segni sul cadavere da far sospettare una morte violenta. Il rider era connesso a un kite North Neo di 11 metri quadrati di colore grigio. L’ipotesi più attendibile sarebbe quella di una morte avvenuta per annegamento sopraggiunta a seguito di un malore, mentre il kiter navigava nelle acque antistanti l’isola di Santa Maria.

Si cercano elementi per risalire all’identità della vittima

Al momento gli inquirenti stanno indagando sull’identità dell’uomo visto che non aveva documenti addosso e nessuno sul posto ha saputo riconoscere il corpo. L’uomo stava praticando kitesurfing da solo e non era iscritto in nessuna delle tante scuole situato presso lo Stagnone. Gli uomini delle forze dell’ordine e della Guardia Costiera stanno battendo il territorio a caccia dei suoi effetti personali lasciati in spiaggia, una macchina e qualsiasi elemento che possa ricondurre all’identità del kiter. Un prezioso aiuto può arrivare dalla stessa comunità locale di kiters.

 

 

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