KiteBuddy

KiteBuddy, il rider con la telecamera sempre al seguito

Chi segue il kitesurf sul web molto probabilmente si è già imbattuto in uno dei suoi esilaranti video. Stiamo parlando di KiteBuddy alias Dorian Cie, un ragazzo tedesco a cui questo sport ha cambiato la vita.

Da ex ingegnere a proprietario di un kite shop che gestisce ormai dal 2012. La chiave della sua popolarità è un canale video in cui Dorian Cie, alias KiteBuddy propone tutorial, recensioni di spot e attrezzature, viaggi e qualsiasi momento della sua vita legato al kitesurf con un approccio genuino, divertente e da vero appassionato. Lo abbiamo incontrato a Capoverde e ne abbiamo approfittato per intervistarlo.

– Dorian, quando hai cominciato a praticare il kitesurf e come è nata l’idea del kite shop?

Era il 2012, nel mese di aprile, era molto freddo in Germania ed ero il primo allievo della stagione a prendere lezioni. La cosa buona era che ero solo in acqua. Ricordo quel momento speciale in cui l’istruttore mi diede la barra di pilotaggio e capii che avrei fatto quello sport per il resto della mia vita, non avrei fatto altro. Non riuscivo ancora a navigare di bolina, avevo un trapezio a seggiolino e presi la decisione di aprirmi un’attività in questo mondo. Così dopo due anni ho lasciato il mio lavoro e ho aperto il mio negozio di attrezzature da kite. È stato sorprendente per me passare le mie giornate non solo facendo kite ma anche cercando di imparare quanto più possibile su ogni prodotto, il settore e come gestire un’attività del genere. Avevo meno soldi di quando lavoravo come ingegnere, ma ero molto più felice di prima. Ho speso tutti i miei risparmi per iniziare la mia attività e ho dovuto tornare a vivere con i miei dormendo sul divano. Ma non ci ho messo solo i soldi, am anche il mio cuore e la mia anima. Mi è andata bene e dopo due anni ho aperto il mio secondo negozio più grande e assunto del personale che lavorasse con me.

– È sempre sorprendente vedere come il kitesurf può cambiarti la vita. La cosa interessante riguardo la tua attività è che non ti consideri solo un venditore, ma volevi aggiungere qualcosa in più. Puoi spiegare come hai deciso di produrre video?

Ho sentito il bisogno di offrire qualcosa di utile ai miei clienti, attrezzatura di qualità naturalmente ma anche la mia personale esperienza con questo sport, per esempio alcuni suggerimenti sulla sicurezza in acqua spiegando come effettuare il self rescue in caso di emergenza. Il mio principale obiettivo era di far crescere la comunità di kiter tedeschi e non solo aiutandoli a migliorare il proprio livello di riding attraverso i miei video. Per me era importante anche l’approccio non come un pro rider ma come un semplice appassionato. La ragione per cui la gente si sente così connessa a me è che non sono un rider professionista, ma uno come loro. Forse sono la sola persona sul web che fa vedere le cose come stanno quando si impara questa disciplina, le cose giuste e gli errori, in modo che la gente veda tutto il processo di apprendimento.

– Perché hai scelto il nome di KiteBuddy per il tuo canale video?

Questa è una storia divertente. Avevo visto il film Ted di Seth MacFarlane, una commedia americana sull’amicizia che ha come protagonista un orsetto che fuma marjuana e si innervosisce quando c’è cattivo tempo. All’epoca avevo già il negozio ma era senza nome, così decisi di chiamarlo KiteBuddy e registrai il dominio sul web ma con il nome sbagliato, ossia KiteBuddie. Poi ho dovuto cambiarlo. È stato un nome felice che è piaciuto e la gente ha cominciato a riconoscermi come KiteBuddy, quello dei video.

– Che tipo di video produci sul tuo canale? Non si tratta solo di tutorial, giusto?

Condivido qualunque cosa che faccio che è connessa con il kitesurf. Quindi i tutorial naturalmente, ma anche video di fai-da-te, poi recensioni di kitespot, vlog sulle mie vacanze, focus sulle attrezzature, etc. Molte persone vengono in negozio e mi chiedono di realizzare dei video sulle attrezzature con il mo personale punto di vista che è sempre completo, critico e neutrale. Può trattarsi di video realizzati in studio oppure in spiaggia. Condivido anche la mia attività in negozio, quello che mi succede, le cose belle e quelle negative.

– Hai avuto qualche feedback positivo dai marchi di questo settore sulla tua attività?

Non è successo subito ed è stato un percorso lungo, ma adesso alcuni brand cominciano ad apprezzare il mio lavoro e a supportarmi. Core Kites per esempio ha lanciato il suo Nexus in Germania con il mio negozio e nel mio homespot. Altri brand mi lasciano fare eventi test durante l’anno. Loro conoscono il mio approccio umano, per me non si tratta di quante volte il loro nome compare nel video, ma di dire le cose come stanno realmente e le m ie personali impressioni. Non sono pagato per questa è la principale differenza con roba simile.

– Hai inserito il fattore umano nella tua attività. Oggi tutti i prodotti sono quasi tutti buoni e molto simili, per cui quello che fa la differenza da un negozio all’altro è la gente dietro il bancone. È così?

Sì, è così. Le persone hanno bisogno di fidarsi dei venditori e apprezzano che io dei prodotti racconto tutto, cosa mi piace e cosa no. Utilizzo personalmente ogni attrezzatura che vendo quindi i clienti ricevono impressioni dirette. Mi considerano un buon tester perché non sono un professionista, ma solo un appassionato come loro.

 

– Sei contento oggi? Ti manca la tua vita da ingegnere?

Certo ho meno soldi di prima e lavoro molto di più, ma faccio quello che amo.

www.kite-buddy.de

 

Il suo canale video:

www.youtube.com/channel/UCR0R7CXanAvM7wZhPNssZRQ/videos