Il velista che non dorme naviga male

A bordo

Il velista che non dorme naviga male

Il sonno in barca è fondamentale per assicurare all’equipaggio il giusto riposo e affrontare al meglio la navigazione. Ecco una serie di suggerimenti per rendere confortevoli le cabine di bordo, allestire letti, cuccette e materassi e rendere gli interni a misura di sonni tranquilli.

Il sonno a bordo di una barca a vela è importante quanto la gestione delle manovre, l’organizzazione della cambusa, i turni di guardia o il consumo dei pasti. La navigazione, specie con vento sostenuto e mare formato, impone un notevole dispendio di energie che è assolutamente necessario ripristinare con una sana dormita per essere al momento del bisogno ben lucidi, scattanti e perché no, di buon umore.

Per questa ragione gli spazi interni adibiti al sonno dovrebbero essere il più possibile comodi, asciutti e sicuri. Ecco allora una serie di suggerimenti per allestire questi locali di bordo e le loro suppellettili a misura di sonni tranquilli.

Il letto comodo è a prova di bolina

Partiamo dal letto. Oggi le cabine delle barche a vela offrono veri e propri letti “matrimoniali”, vale a dire materassi unici con dimensioni simili a quelle dei letti delle abitazioni (2,10×1,70 m). Soluzione confortevole per il sonno quando si sta in porto, ma che diventa scomoda se non impossibile in navigazione, specie durante le virate e abbattute.

Per dormire decentemente anche in navigazione le cuccette dovrebbero essere sufficientemente larghe e lunghe, almeno 2 m di lunghezza per 90 cm di larghezza, oltre queste misure in navigazione si corre il rischio di essere sbatacchiati da una parte e l’altra. Dovrebbero essere inoltre agevolmente accessibili e permettere di salire e scendere rapidamente.

 

Spondine, poggiaschiena e teli antirollio

Per assicurarsi dei riposi tranquilli gli occupanti non devono correre il rischio di essere schiacciati contro la paratia o addirittura esserne sbalzati fuori in caso di rollio o di navigazione di bolina: a questo proposito può essere necessaria l’aggiunta di spondine laterali, poggiaschiena imbottiti a paratia o teli antirollio. Quest’ultimo evita di cadere, aiuta a non perdere le coperte e inoltre rende comode anche le cuccette più strette. Nelle cuccette matrimoniali è opportuno anche un telo antirollio centrale che può essere sostituito da un divisorio vero e proprio realizzato con un pannello di legno leggero a incastro.

Spesso sulle barca da regata per ovviare ai problemi del rollio e della barca sbandata vengono istallate delle cuccette di tela infilate in dei paletti di alluminio la cui inclinazione è regolabile con una cimetta che scorre in un paranco ed è fissata a uno strozzascotte.

In caso poi le cuccette siano sovrapposte, dovrebbero essere parzialmente sfasate in lunghezza o in larghezza, con la cuccetta superiore totalmente o parzialmente ribaltabile, in modo da lasciare lo spazio necessario nella cuccetta sottostante per sedersi. La parte di cuccetta di sopra non sollevata potrebbe rivelarsi utile anche a poggiare oggetti.

Se non è traspirante che materasso è?

Da qualche anno per i materassi delle cuccette si utilizzano schiume di lattice, ideali soprattutto per chi ha problemi di schiena o dorme a bordo per lunghi periodi. Il lattice è totalmente sterile (quindi inattaccabile dagli acari, funghi o muffe), traspirante e ha una densità media che varia dai 65 agli 80 chilogrammi per metro cubo. A volte il lattice viene anche associato a fibre vegetali come la canapa o il cocco.

Alcuni materassi più sofisticati possono avere una struttura elastica con “effetto memoria”, che si adatta cioè alla conformazione del corpo creando una sorta di sella e diminuendo così la pressione su chi dorme.

Largo alle fibre ecologiche: cocco e canapa

I materassi per essere confortevoli dovrebbero avere un’altezza variabile tra i 12 e i 16 centimetri. Le strutture migliori sono quelle a nido d’ape con inserti in nylon. Anche le imbottiture del materasso così come le fodere dovrebbero essere scelte a base naturale (cotone, lana, seta) e con proprietà antibatteriche. Per evitare l’umidità e la condensa sotto il materasso si potrebbe inserire tra lo stesso e il piano del letto un ulteriore materassino sempre in fibre vegetali oppure delle doghe in legno o cuscinetti in gomma che tengono rialzato il materasso dal piano di alcuni centimetri.

Cuscini e lenzuola a prova di marinaio

La maggior parte della gente ama dormire con il cuscino sotto al capo, ma i normali cuscini “terrestri” non sono proprio l’ideale per una barca da crociera, perché scivolano. Un’alternativa potrebbero essere i cuscini integrati nel materasso o applicati a questo con il velcro, impermeabili e facilmente lavabili. Andrebbero rivestiti inoltre con stoffa robusta e lavabile (cotone misto poliestere va benissimo), possibilmente di colore scuro.

Quanto alle lenzuola sono utili quelle cucite a sacco, mentre per le coperte ogni cuccetta dovrebbe avere un sacco a base rotonda che oltre a essere più pratico da un aria ordinata alla cuccetta.

Con questi piccoli accorgimenti sarà facile allestire delle cabine a prova di sonno e favorire il riposo dell’equipaggio. A guadagnarci sarà anche la navigazione.