Ecco come il kitesurf migliora il nostro benessere mentale

Kitesurf e salute

Ecco come il kitesurf migliora il nostro benessere mentale

Il kitesurf è uno sport che funziona come una specie di terapia contro i demoni che ogni tanto si prendono la nostra anima. E nonostante non sia un farmaco e non curi tutti i mali, per lo meno quando siamo lì, in acqua a surfare, ci mette un sorriso in faccia. Sapete quali sono i benefici mentali del kitesurf?

Prestigiose ricerche scientifiche attestano ciclicamente quanto lo stare a contatto con l’acqua possa renderci più felici, più sani e maggiormente connessi con la natura e noi stessi. L’acqua del mare, ma anche quella dei fiumi e dei laghi, aiutano l’organismo a rilasciare sostanze chimiche collegate alla felicità, come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina. Insomma, anche solo passare una giornata al mare ci regala un atteggiamento positivo, una stabilità emotiva e ci procura ricordi felici. Fa bene alla pelle, al sistema immunitario, alle articolazioni e all’apparato respiratorio. Ma soprattutto l’acqua fa bene al cervello.

 

Tenere i demoni interiori al guinzaglio? Surfate!

Immaginate quindi di associare a questi naturali benefici, quelli della pratica di una disciplina come il kitesurf che fa dell’acqua il suo contesto principale e privilegiato. Che ci si creda o no, discipline come il kitesurf, ma anche il surf o il windsurf e la vela, sono ormai da anni prescritte dai medici a persone, diciamo così, un po’ fuori di testa. Gente che per le più svariate ragioni della vita si trova a dover fronteggiare situazioni di disagio psicologico in seguito a traumi, stress violento e ripetuto, malattie neurologiche. La salute mentale, non bisogna essere degli specialisti per intuirlo, è un insieme complesso che coinvolge non solo fattori psicologici, ma anche quelli emotivi e legati alle variabili di contesto sociale.

Ci sono i farmaci naturalmente a contrastare certi sintomi particolarmente gravi, ma le pillole non bastano. Serve uscire di casa o dagli ospedali, dalle cliniche, stare con gli altri, a contatto con la natura, impegnarsi in attività che coinvolgono la mente, la impegnano in modo positivo, insegnano ad avere fiducia in sé stessi. Insomma attività che contrastano quei maledetti demoni, o per lo meno anche solo per un po’ li tengano al guinzaglio.

Il kitesurf funziona da stabilizzatore emotivo

Su questo fronte una disciplina acquatica come il kitesurf lavora come una terapia, permette di combattere i sintomi della depressione, i pensieri negativi, l’insonnia, l’irrequietezza e l’irritabilità, l’ansia, i disturbi bipolari e gli atteggiamenti autodistruttivi. Il kitesurf può realmente non solo migliorare la salute fisica, ma aiuta anche a schiarire la mente e agire da stabilizzatore emotivo.

 

Ridurre lo stress e conoscere noi stessi

Coloro che praticano il kitesurf, intendo quelli sani in senso lato, sanno bene quali sono i benefici che percepiscono durante e dopo un’uscita: lo stress si riduce, l’umore raggiunge dei picchi positivi, ci si sente in pace con il mondo, si acquista serenità, insomma si vive un benessere a 360 gradi. Questi benefici per soggetti difficili sono un altrettanto toccasana. Anzi, a lungo andare diventano un perfetto connubio di equilibrio tra mente e corpo che ci fanno riflettere anche sulle nostre vite, come dire ritarano i valori importanti della nostra esistenza, ci fanno capire cosa siamo, cosa vogliamo, cosa ci fa stare bene realmente. Cosa davvero conta e ci migliora e casa invece semplicemente è la nostra zavorra.

Medici, mettete il kitesurf nelle vostre ricette

Il kitesurf regala gioia, fiducia in sé stessi, amore e rispetto per la natura, senso di libertà. Soprattutto aiuta a conoscersi, a fare i conti con i propri limiti, fisici e mentali, e magari tentare di spingerli un po’ più in là. Pazienti con disordini psicologici, ma anche persone con disagi psicologici, soggetti autistici e portatori di handicap possono trarre grandi benefici da questa disciplina e ci sono già dei progetti terapeutici nel mondo che seguono questa filosofia impiegando il kite come metodo curativo. Ritrovarsi in un nuovo ambiente dove da semplici malati si diventa allievi e sportivi, per queste persone rappresenta infatti un’esperienza straordinaria che li aiuta a sciogliere i nodi del loro difficile vissuto e a instaurare relazioni positive e dinamiche emozionali. Ospedali e centri medici in giro per il mondo, Italia compresa, promuovono esperienze di kite camp guidati e assistiti da personale specializzato.

Una medicina per la mente senza controindicazioni

Planare in kitesurf certamente non è la soluzione di tutti i problemi, soprattutto di quelli che coinvolgono la nostra salute. Certo è che in qualsiasi modo si vive il mare è come se in quell’acqua noi affondassimo anche le nostre frustrazioni, le beghe personali, certe tristezze e malinconie che ci tormentano la vita quotidiana. Se ancora non siete kiter, provate a salire su una tavola e planare appesi a un’ala. Se invece già lo siete, cercate di uscire in acqua di più. Il vostro corpo e il vostro cervello vi ringrazieranno.

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